Una bellezza nascosta

Inauguriamo oggi la rubrica che vuole raccontare le piccole perle della nostra città. Il carattere di noi genovesi rispecchia molto le caratteristiche del luogo in cui viviamo, siamo persone apparentemente chiuse ma una volta che ci concediamo abbiamo molto da donare, Genova è così.
Campopisano è una delle zone del nostro famoso centro storico, molto amato e spesso temuto.
La piazza di Campopisano, è una bellezza delicata e bisogna impegnarsi per trovarla, percorrendo quelle stradine e i vicoletti che difficilmente avremmo imboccato.

Il punto di partenza è Piazza Sarzano, che possiamo raggiungere comodamente a piedi tramite una passeggiata nel centro cittadino o prendendo la metropolitana.
Si proprio così, a Genova abbiamo una metropolitana, una linea piccola con poche fermate ma molto comoda, se non siete dei gran camminatori.
Partendo da questa piazza possiamo imboccare una delle tante mattonate “Vico dietro il Coro di S. Salvatore” che ci porterà in pochi minuti nel luogo di cui vi vogliamo raccontare.

In questa piazza potrete respirare il periodo storico in cui Zena era conosciuta come la “Repubblica di Genova” a raccontarlo è la pavimentazione, dove un mosaico in ciotoli conosciuto in dialetto con il termine “Rissêu”, ci propone un disegno di una galea con la bandiera della Repubblica di Genova.
Le case che si affacciano sulla piazza sono affascinanti e ricordano un piccolo borgo sul mare, su una di queste troviamo una targa che ci aiuta a capire meglio l’origine del nome. E’ una storia che ha radici lontane e un retrogusto amaro.
Nell’estate del 1284, ci fu quella che è passata alla storia come la “battaglia della Meloria”, la Repubblica di Genova e la repubblica Marinara di Pisa si scontrarono al largo delle coste Toscane. Genova dimostrò la propria superiorità vincendo su i nemici pisani che furono catturati e lasciati morire di fame in prigionia sotto le mura della città.
Questo luogo ci attira con la sua bellezza ma è la sua storia che ci porta ad apprezzarlo ulteriormente.